LifeLong Learning e occupabilità

LifeLong Learning e occupabilità

Lifelong Learning

L’apprendimento permanente o comunemente detto LifeLong Learning (LLL) è un approccio personale all’accrescimento delle proprie conoscenze finalizzato a perfezionare o ad incrementare il bagaglio culturale e di conoscenze che ogni essere umano ha la necessità o il bisogno di acquisire.

Il concetto viene preso in considerazione a livello europeo, infatti, come sottolinea anche Piazza R. “Le politiche europee di questi ultimi anni, valorizzando il ruolo dell’apprendimento come motore dell’innovazione e della crescita economica, hanno infine riconosciuto nel LifeLong Learning lo strumento in grado di combinare l’aggiornamento delle competenze per l’occupabilità con la promozione ed il consolidamento delle pratiche democratiche, dell’inclusione sociale e della cittadinanza critica” (Roberta Piazza, LifeLong Learning ed educazione democratica in Europa, pag. 7 – Guerini Scientifica, 2009).

In queste parole c’è il riassunto concreto di ciò che è il LifeLong Learning, ma soprattutto di ciò che dovrebbe essere. L’apprendimento come motore dell’innovazione è ciò che la scuola ci permette di avere, quindi qualcosa di automatico che contribuisce alla crescita sociale ed economica; il LifeLong Learning è un plus perché non solo è inteso come aggiornamento di competenze ma, aggiungo anche, è promotore per la creazione di nuove competenze e saperi. Tutto ciò non va inteso solo ed esclusivamente legato ad una crescita personale ma può essere orientato anche all’occupabilità, alla creazione di nuovi lavori e all’inserimento di risorse all’interno di aziende.

Imparare è come remare controcorrente: se smetti torni indietro (proverbio cinese)

Si è soliti pensare al LifeLong learner come quel soggetto in età avanzata che “completa” il suo bagaglio culturale attraverso la lettura di un saggio, partecipando a dei corsi. Non è del tutto così. Nel nostro piccolo possiamo essere tutti dei LifeLong learner attraverso la curiosità, attraverso la cura dei dettagli e del perfezionamento di quanto già conosciamo con un salto anche verso ciò che non conosciamo. La paura nell’uomo scaturisce da ciò che non si conosce, dovremmo abbattere questo muro cercando sempre di poter sapere e conoscere ciò che ruota attorno a noi.
L’acquisizione quindi di un sapere plurale attraverso l’autoapprendimento.

L’apprendimento durante tutto il corso della vita è pertanto fondamentale per non relegare l’acquisizione di saperi solo al ciclo scolastico poiché impariamo sempre in maniera inconscia attraverso l’esperienza ma è importante anche e soprattutto imparare in maniera conscia cercando nuove sfide personali e professionali.
Per chi lavora è ancora più importante imparare altro per non rimanere cristallizzati nel settore di competenza e in quelle limitate risorse di cui abbiamo bisogno. Il cervello ha la necessità, per mantenersi vivo e attivare la neurogenesi, di individuare nuove strategie di acquisizione di nuovi saperi; lo stimolo ad imparare cose nuove può venire dalla semplice curiosità di come funzionano le cose che osserviamo tutti i giorni. A chi non è mai capitato di chiedersi come è fatta una cosa o perché accade un evento ? Sarebbe un buon punto di partenza cercare di informarsi e nel frattempo formarsi.

Il LifeLong Learning ha come diretta conseguenza anche l’occupabilità, fondamentale nei nostri giorni; è importante acquisire nuove conoscenze per essere sempre competitivi e pronti nel mondo del lavoro anche se stiamo già lavorando, poiché nuove competenze acquisite sono nuove responsabilità che si possono ottenere e nuove opportunità remunerative.

Non si finisce mai di imparare, purché sia fatto con criterio ma soprattutto divertendosi. Se vogliamo essere dei veri LifeLong Learner dobbiamo sicuramente fissarci degli obiettivi ma senza essere ossessionati da questo, abbiamo l’opportunità di cambiare quando vogliamo perché non siamo ad un corso scolastico o universitario, possiamo cambiare materia “di studio”, possiamo cambiare focus. Facciamo tutto per divertire la nostra mente e per essere a conoscenza di cosa accade nel mondo, come sono fatte le cose e quale è il motivo per cui accadono le cose.


La mia personale esperienza.
Personalmente leggo 3-4 libri contemporaneamente, ciò mi serve a mantenere alta l’attenzione ed allontanare anche la noia; può sembrare un paradosso, ma il mio cervello si attiva meglio quando legge più libri contemporaneamente. Di solito leggo due romanzi, e due saggi e li alterno tra di loro, durante il giorno leggo i saggi e prima di andare a letto i romanzi. In questa maniera riesco a connettere i neuroni in maniera più produttiva facendo anche delle connessioni tra i libri senza dimenticare il segno di ogni libro. Non uso i segnalibri per sapere dove sono arrivato, ma per segnare le pagine che contengono cose interessanti. E’ utile pertanto annotare a bordo pagina le cose che riteniamo più importanti per fissarle meglio nella nostra mente.

 

Una risposta.

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